Regole per i talk show: domande & risposte

Il regolamento approvato dalla Commissione di vigilanza su proposta del parlamentare radicale Marco Beltrandi sopprime i talk show politici?
No, devono solo rispettare le regole che la legge prevede, e cioè dare parità di spazio ai diversi candidati presidente ed ai diversi partiti. Potranno organizzare i faccia a faccia tra i candidati Presidenti di Regione; i confronti tra i partiti; le interviste dei leader. L’unica cosa vietata è favorire un partito (invitandolo più volte di altri) o un candidato (organizzando una puntata solo per lui)
Il regolamento è un ennesimo attacco alla libertà di informazione, a favore di Berlusconi?
Il regolamento stabilisce soltanto che le trasmissioni di maggiore ascolto non potranno invitare solo chi vogliono loro, dando più spazi ad un partito/leader o ad un altro a seconda dell’orientamento di ciascuna, il motivo per cui finora sono state condannate in ogni campagna elettorale, per decine di volte. I dibattiti tv delle presidenziali americane, le trasmissioni politiche più seguite al mondo, sono regolati nei minimi dettagli: dalla posizione che assumono i candidati (sul podio o seduti intorno a un tavolo), al tempo di risposta dopo ogni domanda, alla possibilità o meno di ribattere alle risposte del contendente, agli argomenti dei vari dibattiti. In occasione delle primarie, quando i candidati arrivano ad essere anche più di 6 o 7, sono invitati tutti su un piano di parità.
Le trasmissioni saranno ingestibili, con decine di partiti e partitini?
No, perché sono ammessi a livello nazionale solo i candidati Presidente ed i partiti che saranno presenti in un numero di Regioni che rappresentano almeno ¼ dell’elettorato coinvolto. I partiti non devono essere presenti tutti insieme ma anche distribuiti in più puntate.
Report, Che tempo che fa, Domenica In dovranno chiudere?
No. Come da sempre accade in periodo elettorale, semplicemente non potranno ospitare politici. Se lo fanno, devono dare spazio uguale a tutti
I partiti minori saranno discriminati?
Sono stati il Partito Democratico, il PDL e la Lega, con un emendamento al testo del Radicale Beltrandi, a cancellare la presenza dei partiti non già presenti in Parlamento o non hanno ottenuto il 4% dei voti alle scorse europee dalle trasmissioni fino al 27 febbraio. Negli ultimi 30 giorni di campagna ci saranno invece, per la prima volta proprio grazie a questo regolamento, garanzie di parità di trattamento. Sono solo le regole a garantire la parità di trattamento di tutte le forze politiche. Nelle ultime 20 puntate di Annozero (da dopo le elezioni europee ad oggi) sono stati ospitati 38 esponenti politici. Pd e PDL insieme hanno avuto il 70% delle presenze. Italia dei Valori e Lega il 25%. Nelle ultime 19 puntate di Ballarò ci sono state 67 presenze di politici. Pd e PDL insieme hanno avuto il 73% delle presenze. IDV e Lega il 15%. E gli altri?
Si vuole cancellare l’audience dei talk show?
Falso. Quando si fecero i faccia a faccia all’americana, ad esempio tra Prodi e Berlusconi, con Mentana e con Minum moderatore, furono seguiti dai più di dieci milioni di persone.
Mediaset e le altre tv private saranno invece libere?
No. La legge prevede che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni faccia un regolamento analogo a quello della Commissione di vigilanza.
Cosa potrebbe accadere:
- Porta a Porta: 4 trasmissioni settimanali, adatte per i confronti tra partiti (4 a puntata ad esempio). Possibili anche (come già fatto alle elezioni Regionali del 2000) che si tengano all’interno della stessa puntata due o tre sessioni, ciascuna con un faccia a faccia tra i candidati Presidente di una Regione
- Annozero e Ballaro: mantenendo una sola puntata a settimana (quindi 4 ciascuna nei 30 giorni finali), potrebbero organizzare confronti tra partiti, 4 esponenti per puntate ad es. (come già fa Ballaro). Con due puntate settimanali ciascuna, potrebbero anche dedicarsi ai faccia a faccia tra Presidenti Regioni
- Vespa, Santoro, Floris: potrebbero anche condurre le interviste ai leaders previste per gli ultimi 15 giorni, in spazi ad hoc
Aiutaci a chiarire i fatti:
Se hai trovato queste spiegazioni interessanti, segnala questo link ai tuoi contatti, e condividile su Facebook.
Per approfondire:
Sostieni la Campagna della Lista Bonino Pannella con almeno 1 euro. Abbiamo bisogno del tuo contributo!

- Login o registrati per inviare commenti









Commenti
Links Charms - sterling silver devil charm
cheapest watches
adobe software
Da un lato la immissione dovunque, "a palinsesto", del dibattito politico tra gli eleggendi davanti gli elettori, in pari condizioni del dire e dell'udire, come modello e metodo della informazione e della formazione culturali pubbliche; da altro, ad un tempo, la "rieducazione", a quelle funzioni e valori, dei rudimentali o settari modelli e metodi invalsi nei (s)talk(ing) show in questione; e comunque, la rieducazione alla diffusione delle voci degli attori(effettivamente) civili, non religio-militari (in mentite spoglie civili), quali quelle dell'etica generale, istruita ed insegnata e imposta dalla magistratura penale, attore del volere penale (quasi) tutto "concordatario": voci di un potere etico-politico che ha oramai invaso e occupato la informazione e la formazione pubbliche, cominciando dai conduttori e paraconduttori dei (s)talk(ing) show predetti, se non conniventi o complici, ignari, voci peraltro costantemente diffuse senza contraddittorio veruno, e comunque senza contraddittorio minimamente informante e formante; ecco (alcunme del) le ragioni che inducono ad apprezzare e ad approvare l'opera altamente trasformativa, strategica, "radicale", di Beltrandi.
Associazione Giustizia Repubblicana
grandi grandi sempre unici e inarrivabili (purtroppo anche dall'ammasso italico imbevuto di sindacattocomunocrazia) ! senza barare, a ogni partita, gli assi veri li giocano comunque i radicali ! Alla fine, se c'è qualcosa di buono e se è ancora possibile sperare in un futuro civile anche per noi, è solo grazie a voi.
E già che ci sono apprfitto per mandare a quel paese tutti quelli che discutono ancora di destra e sinistra. Se non fosse ancora sufficientemente palese, questa storia della par condicio fa da inoppugnabile tornasole alla truffa .
Caro Beltrandi, l'ottimo è nemico del buono, quella che sembra una buona norma è in realtà una cosa inapplicabile, che fa un gran male alla sinistra e porta ancora acqua al mulino di Berlusconi.
Il Partito radicale, per la sua stessa anima, non potrà mai avere più del 3-4% dei consensi e ce li avrà sempre che sia o no in televisione, non è un partito di massa, è un partito elitario e non farà crescere i suoi consensi elettorali portando qualcuno in televisione.
E tuttavia il PR, come fu il PRI di Ugo La Malfa negli anni 60/70, è dotato di una forza di trascinamento enorme, purché la si sappia sfruttare. A La Malfa non interessava avere un partito più grande, sarebbe stato solo un peso e una spinta al compromesso, alla mediazione, alle correnti interene.
Se il Pr diventasse per caso di massa, si riempirebbe di profittatori, di opportunisti, baratterebbe la sua anima per un piatto di lenticchie.
A mio parere è stato un errore